Una Pasqua sostenibile

La Pasqua si avvicina e i forni degli italiani iniziano a scaldarsi per preparare le pietanze tradizionali che hanno fatto la Storia del nostro Paese. La tradizione, però, può seguire il passo dei tempi e evolversi per fronteggiare quelle che sono le esigenze del mondo attuale ed essere sostenibili.


Alcuni consigli per una Pasqua sostenibile?
Prima di tutto, scegli ricette con ingredienti a KM 0. Questi prodotti non solo aiutano l’economia locale, messa a dura prova dalla situazione attuale, ma riducono l’impatto ambientale causato dal trasporto.
In secondo luogo, nel pranzo di Pasqua alcune pietanze come l’agnello, che sempre meno viene scelto dalle persone per ragioni morali, possono essere sostituite con alternative vegane, vegetariane e sostenibili.
Inoltre, se piace sperimentare di più in cucina, ci si può spingere fino al cosiddetto vegan-gourmet: piatti sofisticati spiegati, suggeriti e consigliati anche dai migliori chef nel mondo.
Se state cercando l’ispirazione per un menù 100% vegetariano per Pasqua ecco quello che ti suggeriamo noi: buono, sano e ovviamente green!

Come antipasto sperimenta il gustosissimo soufflé di gorgonzola e salsa di porri.
Ecco i passaggi per farne uno perfetto.
Innanzitutto prepara la besciamella: fai sciogliere in padella 30 g di burro con 2 dl di latte e 30 g di farina. Mescola e insaporisci con un pizzico di sale e una macinata di pepe. Aggiungi il gorgonzola a pezzettini e continua a rimestare la besciamella sul fuoco finché risulterà liscia e omogenea. A questo punto incorpora alla besciamella i tuorli (aggiungendoli uno alla volta) e gli albumi montati a neve morbida con una presa di sale. Imburra e spolvera di farina 4 stampi monoporzione da soufflé e riempili con il composto. Cuoci per 15 minuti in forno preriscaldato a 200°. Nel frattempo, prepara la salsa per accompagnare il soufflé di gorgonzola: monda il porro, affettalo sottilmente e stufalo in padella con un cucchiaio d’olio. Aggiungi poi il latte avanzato e continua la cottura fino a che il porro diventerà morbido. A questo punto, frullalo e filtra la salsina ottenuta. Regola di sale e pepe, quindi aggiungi i gherigli di noce tritati. Quando il soufflé è pronto, servilo versandoci sopra la salsa ai porri.

Come primo vai sul sicuro con il piatto più amato del mondo: le lasagne... vegetariane!
Per iniziare la preparazione devi come prima cosa occuparti delle verdure. Lava le melanzane, togli la buccia e tagliale a fette orizzontali dello spessore di circa ½ centimetro. Mettile in uno scolapasta cosparse di sale per far uscire l’acqua vegetale. Dopo 1 ora, appoggiale sulla griglia cala e cuoci le fette per circa un paio di minuti per ogni lato. Aggiungi ancora un pizzico di sale e uno di pepe. Lava i pomodori e tagliali a metà, poi lessa gli spinaci. Quando le verdure per il ripieno delle lasagne sono pronte, versa la robiola in una terrina capiente e dopo averla diluita con il latte, inizia a lavorarla con un cucchiaio di legno. Trita un ciuffo di erba cipollina e amalgamala alla robiola. E voilà!
 

Nel secondo puoi spingerti un po’ oltre provando con la preparazione dello spezzatino di seitan. Ecco i passaggi per farlo: pulisci le carote e sedano e tagliali a piccoli dadini. Metti le verdure in una padella, versa poco brodo, copri e fai stufare a fiamma bassa per 15 minuti. Unisci il seitan tagliato a dadini e prosegui la cottura per 10 minuti, bagnando con poco vino rosso. Salta i funghi a pezzetti con lo scalogno tritato e poco olio in una padella. Aggiungi allo spezzatino, regola di sale e pepe, mescola e prosegui la cottura per altri 10 minuti a fuoco moderato, bagnando sempre con poco vino e mescolando spesso. Fai evaporare il vino, unisci 1-2 chiodi di garofano a piacere e 1 pizzico abbondante di sale e pepe macinato al momento. Bagna con il vino rimasto e unisci un filo di olio e la patata appena lessata, passata allo schiacciapatate. Mescola e cuoci finché il liquido si sarà assorbito quasi del tutto. Scegli un qualsiasi contorno di verdure per accompagnarlo.


Quindi, da preparazioni semplici alle più elaborate, la cucina sostenibile e il suo gusto sempre più ricercato danno alla Pasqua un significato di amore e resurrezione ancora più profondo, legato al nostro Pianeta.